lunedì, dicembre 19, 2011

Festa di Natale 2011


Vi ricordo che domani martedì 20 dicembre 2011 alle ore 16.30 avrà luogo la festa di Natale per le sezioni dei verdi e degli azzurri. Siete tutti calorosamente invitati a partecipare a questo incontro tra maestre, operatori, bambini e genitori.

martedì, dicembre 13, 2011

Articolo sulle classi sovraffollate

Invito tutti a leggere questo articolo pubblicato oggi su La Repubblica sul tema delle classi sovraffollate nelle scuole italiane. Un vero scandalo "prodotto" dall' ex-ministra dell'Istruzione Gelmini. Una vera vergogna !

Nel 2008/2009 le classi con oltre 25 alunni erano l'11,6%, oggi sono il 17,3%. Quelle in cui c'è più di un portatore d'handicap sono passate dal 6 al 7%

Leggete !

CLASSI-POLLAIO, disabili stipati in aule superaffollate e anche in più d'uno per classe. Ecco i numeri che inchiodano la Gelmini. Dal 2008 le proteste di insegnanti e genitori contro le misure del governo Berlusconi contro la "scuola" sono state un crescendo - classi stracolme di alunni e disabili penalizzati - ma dopo ogni "caso" scoperto dalla stampa, puntualmente, arrivava la smentita del ministero che recitava sempre lo stesso copione e parlava di accuse "destituite di ogni fondamento".

Nel frattempo, però, i numeri venivano meticolosamente occultati: niente più "sintesi dei dati" sulla scuola e niente più pubblicazioni con numeri, grafici e tabelle che potessero svelare il reale impatto della cosiddetta riforma Gelmini sulla scuola italiana. Si andava avanti solo con dichiarazioni dell'ufficio stampa. "Non è prevista l'abrogazione del tetto per il numero degli alunni nelle classi con studenti disabili. Il limite era, e resta, di 20 alunni per classe", recita la Gelmini lo scorso 30 giugno.

Ma le denunce di aule strapiene, disabili in classi troppo numerose e spesso in compagnia di altri portatori di handicap nella stessa aula continuavano. Situazioni che in teoria la normativa vigente non ammette. Ma che per racimolare qualche posto in organico tutti tolleravano: il ministero, i direttori regionali e i provveditori. Gli unici che pativano erano gli stessi alunni e gli insegnanti, costretti a gestire situazioni molto complesse. Ma senza i numeri nessuno poteva parlare. La recente glasnost avviata dal ministro Francesco Profumo svela le reali proporzioni dell'intervento gelminiano sulla scuola nostrana.

Quest'anno, le classi sono mediamente più affollate di tre anni fa e quelle fuorilegge sono in rapida ascesa. Una norma del 1992 stabilisce che per assicurare una adeguata sicurezza in caso di incendio l'affollamento massimo delle classi deve essere di 26 persone: 25 alunni e un insegnante. Nell'anno scolastico 2008/2009 le classi con più di 25 alunni erano l'11,6 per cento. Tre anni dopo, nel 2011/2012, le classi sovraffollate ammontano al 17,3 per cento: quasi sei punti in più. Nella scuola dell'infanzia una classe su tre è over 25, al superiore si scende a una su quattro.

E i disabili? La normativa stabilisce, come del resto ha recentemente chiarito l'ex ministra, che nelle classi con un portatore di handicap il numero degli alunni dovrebbe al massimo essere pari a 20. Il motivo è semplice: in classi sovraffollate l'inserimento degli alunni disabili diventa più complicato. Tre anni fa, le classi con un disabile e con più di 20 alunni erano poco meno di 11 su cento: il 10,8 per cento. Tre anni dopo, il tasso sale al 13,4 per cento con record alla scuola media, che fa segnare un 23 per cento abbondante.

La normativa appena citata non contempla neppure l'ipotesi di infilare in una classe più di un disabile. E non c'è bisogno di spiegarne il motivo. Eppure le situazioni che vedono due e tre portatori di handicap nella stessa classe sono più frequenti di quanto si pensi, specialmente da quando in viale Trastevere è passata la ministra di Leno. Dal 6 per cento dell'anno 2008/2009 si è passati al 7 per cento: qualcosa come 25 mila classi in cui un solo insegnante di sostegno spesso non basta.

COOGEN scrive all'assessora Pellerino

Lettera inviata all'assessora Pellerino per richiesta d'incontro :

Gentile Assessora,

Il COOGEN, riunitosi in data 6 dicembre 2011, ha discusso di numerose problematiche legate ai servizi per l’infanzia.

In particolare sono emerse criticità su:

- Reclutamento delle supplenze: non sempre puntuali e soprattutto ad orario ridotto al 75%.

- Progetto lingue: all’interno della stessa struttura ci sono bambini che fanno esperienze completamente diverse

Chiediamo un incontro per avere ragguagli relativamente gli argomenti sopracitati. Si chiederà anche di avere indicazioni da parte di questa amministrazione sulle posizioni della Città relativamente all’eventuale attuazione della legge regionale, sul bando di mobilità interna, sul futuro dei laboratori attualmente gestiti da ITER e sulla formazione degli educatori ed insegnanti.

Le chiediamo che questo incontro si svolga possibilmente prima delle vacanze natalizie in modo da poterci confrontare con le famiglie prima dell’avvio delle scuole nell’anno nuovo.

I più cordiali saluti

Per il COOGEN

f.to Silvia Bodoardo

Torino 13 Dicembre 2011

giovedì, novembre 17, 2011

Senzamoneta 20 novembre 2011 dalle 13.00


Vi segnalo una bellissima iniziativa organizzata dall'associazione Manamanà e il gruppo della nascente Banca del Tempo di Porta Palazzo nell’ambito della Settimana Europea per la Riduzione dei Rifiuti:

SENZAMONETA
il 20 novembre 2011 dalle 13.00 ai giardini di borgo dora

Regalati un cambio! Una giornata SenzaMoneta è tutt’altro che povera

Ci troviamo alle 13.00 per un pranzo insieme: porta qualcosa da condividere con gli altri e alle 14.00 iniziamo il mercato senza moneta!

Se vuoi fare il tuo banchetto scrivi a: bancadeltempo@coabitare.org

Senza Moneta è un’idea dell’Associazione ManaManà nata nel 2008 ed è un mercato in cui non circola denaro e ci si possono scambiare oggetti, conoscenze e capacità, un’opportunità per sperimentare il riuso ed evitare lo spreco.

Le regole del mercato Senza Moneta sono semplici:

1. Tra chi dà e chi riceve non deve passare denaro.
2. Il prezzo di mercato non conta, si decide al momento dello scambio.
3. Partecipare è semplice e, ovviamente, gratis. Basta avere qualcosa da scambiare: oggetti, conoscenze, capacità.
4. Niente immondizia, porta solo merce in buono stato: la qualità del mercato la fai anche tu! E ricordati di non abbandonare oggetti in piazza.
5. Partecipa e porta altre persone con te: più gente, più scambi, più divertimento!

L’iniziativa del 20 novembre è a cura del gruppo della nascente Banca del Tempo di porta palazzo e del Comitato Progetto The Gate, in collaborazione con le associazioni: Muoviequilibri, Fuori di Palazzo, Oil, Bazura, Sferecultura, Cecchi Point e le altre associazioni del territorio.

Il progetto della Banca del tempo è dell’associazione CoAbitare.

L’iniziativa è inoltre una delle attività di Zona Franca del progetto +spazio +tempo la tua città ripensa/progetta/inventa.

NB: in caso di pioggia il mercato si farà lo stesso nel Cortile del Maglio.

Per maggiori informazioni:
www.senzamoneta.it
www.manamana.it
http://www.comune.torino.it/portapalazzo
http://www.ecodallecitta.it/menorifiuti/
www.coabitare.org

Seguici sul gruppo facebook: “SenzaMoneta: quelli che fanno cambio

giovedì, novembre 10, 2011

Alcuni genitori torinesi scrivono a Fassino contro i tagli ai nidi e alle materne

Giovedi 11 novembre 2011

Pubblico una lettera che è appena stata mandata a Piero Fassino :


Buongiorno Sindaco,

le scriviamo questa lettera, che vuole essere confidenziale nel senso piu' letterale del termine. Ci vogliamo confidare con chi pensiamo ci possa capire, con chi pensiamo possa comprendere i nostri malumori e le nostre paure e di conseguenza con chi, visto la carica che ricopre, ha la facolta' di darci risposte che non siano aleatorie ma che vedranno nei fatti dei prossimi giorni prese di posizione e decisioni che in qualche maniera ci possano rassicurare, rassenerare e tranquillizzare.

Siamo genitori e facciamo enormi sacrifici per mandare i nostri figli all'asilo nido ora e alla scuola materna poi. Lo facciamo sia per esigenze che questa vita ci impone sia perche' crediamo nel contributo educativo che un nido o una scuola d'infanzia comunale puo' dare ai nostri bambini grazie alla professionalità delle persone che ci lavorano.

Siamo venuti a conoscenza che al termine di quest'anno, per come sono oggi le cose, il rapporto tra il comune e il personale precario, che fino ad oggi ha operato nelle strutture comunali, rischia di interrompersi se nel bilancio che a breve approverete non inserirete il budget per coprire la loro attività.

Siamo anche venuti a conoscenza che in base ad un accordo firmato con le tre maggiori categorie sindacali, dal 2012 il servizio che tale personale precario oggi svolge potrà essere affidato a personale amministrativo che verra' convertito e che entrerà come insegnante di ruolo sia negli asili nido sia nelle scuole dell’infanzia; non per ultimo sappiamo e ci spaventa terribilmente l’ipotesi che parte dei servizi educativi possa essere dato in gestione alle fondazioni bancarie con conseguente affidamento di parte dei nidi e delle scuole dell’infanzia a Cooperative.

Tutto ciò ci porta a 2 riflessioni:

in primis i voti che lei ha preso, molti dei quali dalle persone che le stanno scrivendo, li ha presi promettendo impegno ad investire nel sociale, nel welfare e le chiediamo se i nidi o le scuole dell’ infanzia non rientrino in questo contesto (l’incremento e il miglioramento degli asili nido in particolare sono stati un suo cavallo di battaglia in campagna elettorale come si evince dal suo Programma "GRAN TORINO- VOTA FASSINO SINDACO ...IL MEGLIO DEVE ANCORA VENIRE": pag 9di20 punto 6 ... "una città a misura di bambino: estensione di asili nido, nidi aziendali e scuole materne; istituzione del Garante per l’infanzia; sostegno alla scuola a tempo pieno").

Sappiamo benissimo le difficoltà del comune a far quadrare i conti anche dopo le ultime decisioni prese a livello nazionale ma prima di tagliare o razionalizzare le spese per i nostri bambini non le sembra che forse ci siano altri modi per recuperare i soldi necessari per far quadrare il budget?

Siamo certi non voglia deludere i suoi elettori a neanche un anno dal suo insediamento in Sala Rossa.

Secondo aspetto, sebbene ancor più grave, e’ quello che nessuno mette in dubbio la professionalita' del personale della P.A. ma riteniamo che l'ACCORDO FATTO SIA PER NOI GENITORI INACCETTABILE.

Forse state sottovalutando il fatto che trascorrere la giornata con 10 bambini, accudirli, farli giocare, stare attenti a che non si facciano male, dargli le prime nozioni di quella che puo' essere la vita al di fuori delle 4 mura di casa, seguire con loro un percorso pedagogico e formativo non e' attività che si puo' affidare a chiunque e neanche a chi ha un diploma di scuola magistrale come solo requisito.

Vede, a noi genitori che abbiamo prima scelto e poi avuto la fortuna di riuscire ad entrare e far frequentare un Nido Comunale ai nostri figli non interessa il servizio di “Baby Parking”, dove lasciare i bimbi dalle 7 alle 19 senza curarci di chi si prenderà cura di loro o di cosa faranno, a noi non interessa il concetto del “pago quindi devono tenermelo fino a quando decido io” … noi siamo orgogliosi del servizio educativo che fino ad oggi ci è stato offerto, della cura e dell’attenzione dimostrata, dell’entusiasmo con cui veniamo accolti ogni mattina quando accompagniamo i ns bimbi, delle molteplici attività formative che svolgono e dei continui aggiornamenti formativi che le educatrici seguono per essere sempre aggiornate, tutti aspetti che un nido privato o gestito da cooperativa non è in grado di dare con la medesima qualità perché si pone obiettivi differenti privilegiando ad esempio l’estensione dell’orario alla qualità del medesimo.

Non entriamo nel merito del rispetto che mancate di avere (passando ad insegnati di ruolo persone che fino ad oggi hanno fatto i vigili, le segretarie, gli impiegati amministrativi) nei confronti di tutte quelle “educatrici” (questo è il ruolo che occupano e per il quale hanno studiato) che sono precarie da anni e che hanno seguito un percorso lungo e si sono impegnate per fare quello che ritengono essere la loro aspirazione più grande con passione e dedizione (sappiamo tutti del resto che non parliamo di ruoli ambiti per i lauti riconoscimenti economici).

Parliamo come genitori che oggi sanno a chi affidano i loro bambini, spesso di pochi mesi e comunque di pochi anni, e sono orgogliosi del servizio ricevuto da personale qualificato, ma seriamente preoccupati perché gli stessi figli tra pochi mesi potrebbero essere affidati a personale riconvertito con zero esperienza e che fino a qualche tempo prima faceva, probabilmente nel migliore dei modi, tutt'altro (parliamoci chiaro un diploma magistrale, conseguito chissà quando, un colloquio di idoneità e uno “stage formativo” ci sembrano requisiti non sufficienti per occupare posizioni così delicate).

Ogni persona ha il diritto di essere valutata e considerata per quello che sa fare e c'è sempre tempo per imparare, il personale in eccesso è giusto che abbia la possibilità di trovare un altro impiego che con il tempo imparerà a fare certamente bene, ma il ruolo di cui stiamo parlando è troppo complesso, troppo particolare e troppo importante comporta rischi e responsabilità e non si puo' paragonare banalmente a qualsiasi altro lavoro.

Siamo preoccupati in modo particolare per i bambini dai 6-7 mesi ai 3 anni, di classi con 25 piccoli che trotterellano contemporaneamente alla scoperta della vita.. non possiamo pensare che questo lei non lo capisca e che non capisca che si sta parlando del nostro futuro in senso più alto del termine.

Riteniamo come genitori che sia inaccettabile pensare che a bambini così piccoli si possa chiedere a gennaio al rientro dalle vacanze natalizie di “ripartire da zero” pensando di cambiar loro le figure di riferimento a cui si erano affezionati, con grande sforzo, precedentemente … la continuità è elemento fondamentale per garantire un servizio così delicato, peggio ancora se al rientro si dovessero vedere sostituita la loro educatrice con una persona che arriva da tutt’altra esperienza professionale.

Confidiamo che come Comune riuscirete a trovare le risorse per dare continuità all'anno scolastico iniziato permettendo a quelle insegnati precarie che oggi sono la figura di riferimento per i nostri figli di essere presenti anche il prossimo anno.

Speriamo inoltre che tali figure cosi’ altamente professionali e qualificate possano, in un futuro non troppo lontano, avere la possibilità tramite concorso di poter stabilizzare la loro posizione lavorativa. Siamo altresi sicuri che la mobilità offerta al personale amministrativo della PA possa essere sicuramente utilizzata in altri ambiti e settori dove ci sarà sicuramente più tempo per imparare il nuovo mestiere con risultati sicuramente più performanti.

NON CI SI IMPROVVISA EDUCATORI e NON POSSIAMO ACCETTARE LA SUPERFICIALITA’ CON CUI SEMBRA PENSIATE DI POTER GESTIRE UN CICLO EDUCATIVO COSI’ DELICATO PER LA FORMAZIONE DELL’INDIVIDUO.

GENTILE SINDACO ci aspettiamo RISPOSTE CONCRETE che diano seguito a quanto promesso in campagna elettorale, risposte che non deludano le nostre aspettative e che tutelino i nostri figli, la loro educazione e la loro formazione, purtroppo quanto dimostrato fin ora (il suo silenzio alla protesta educata e rispettosa delle precarie del 17 ottobre davanti al comune, le dichiarazioni dell’Assessore) è assolutamente deludente e al di sotto delle aspettative.

Tenga fede ai suoi impegni programmatici e svolga il suo mandato con coerenza.

La ringraziamo: (seguono firme)

giovedì, novembre 03, 2011

Notte delle Arti Contemporanee

Vi segnalo la mostra "Scintille d'Arte" a cura della Divisione dei Servizi Educativi di Torino che avrà luogo

sabato 5 novembre 2011 dalle ore 19.00 alle 24.00

Mostre e percorsi a cura del

Nido d'infanzia "Gli Gnomi", via Fontanesi 37
Nido d'infanzia "Il Faro", via Camino 8
Nido d'infanzia "Il Giardino delle Fiabe", via Balbo 9/b
Nido d'infanzia "Le Api", c.so Ciriè 1
Nido d'infanzia "Nido del Dialogo", via Andreis 18/25

e

Scuola dell'Infanzia "Via Ancona" (siamo noi !!!)
Scuola dell'Infanzia "Marc Chagall", via Cecchi 2
Scuola dell'Infanzia "Maria Teresa", via Mameli 18

Percorsi di ricerca e sperimentazione di Nidi e Scuola dell'infanzia attraverso l'utilizzo delle specificità dell'arte contemporanea per l'esplorazione e lo sviluppo dei linguaggi espressivi, del pensiero creativo e divergente per andare oltre le consuetudini.

La sede dell'evento è la Scuola Marc Chagall in via Cecchi 2.

Visita della mostra dal 7 al 11 novembre 2011 ore 13.30-17.30
Su appuntamento ore 10.00-12.30

Sabato 5 novembre 2001 alle ore 19.00 avrà luogo l'inaugurazione dell'esposizione.

Venite numerosi !!

venerdì, ottobre 28, 2011

Riunione del 27 ottobre del 2011

Ieri, giovedì 27 ottobre 2011 alle 17.30, c’è stata la riunione per tutte le sezioni della nostra scuola dell’infanzia di via Ancona.

Si è svolta una prima riunione in cui erano presenti tutte le sezioni insieme e dopo si sono svolti gli incontri riguardanti le singole sezioni. Sono intervenute anche delle persone in rappresentanza della Lavazza che presto inizierà dei lavori importanti nelle vicinanze della nostra scuola.

Hanno voluto incontrare i genitori della scuola per spiegare come si svolgerà il cantiere che porterà con sé qualche disagio perché sarà una grande opera edilizia. I primi lavori di demolizione superficiale inizieranno entro l’estate 2011. Vicino a noi in via Pisa, sorgerà un Istituto Universitario per il Design. Nella grande centrale elettrica di via Bologna sorgeranno invece ristoranti, negozi, uffici e un parcheggio pubblico. I 500 dipendenti che si trovano attualmente nella sede di Corso Novara angolo Via Tollegno si sposteranno nei nuovi uffici che avranno una superficie di 17.000 mq.

L’azienda prenderà tutte le misure possibili per evitare di creare disagi limitando al massimo i rumori e la diffusione di polveri nell’aria durante le operazioni di demolizione che dureranno all’incirca sino all’inizio del 2013. I lavori dovrebbero invece proseguire sino a luglio del 2015. Probabilmente il cantiere porterà disagi anche alla circolazione ed al parcheggio nelle aree attorno alla scuola. Qualche genitore ha chiesto chiarimenti circa eventuali problemi dovuti alla presenza di amianto ma la Lavazza ha assicurato che ci sono state delle verifiche sui fabbricati prima dell’acquisto dell’area e non hanno trovato nulla di preoccupante. Qualche operazione di bonifica si farà comunque.

L’associazione “Avventura Urbana” è stata incaricata dalla Lavazza di occuparsi della comunicazione riguardante l’avanzamento dei lavori e di curare i rapporti con il quartiere e i suoi abitanti. A breve ci sarà un sito internet dove si potranno trovare tutte le informazioni utili, con possibilità di abbonarsi ad una newsletter. L’associazione organizzerà anche degli incontri per eventuali chiarimenti.

La seconda informazione importante è che ci sarà quest’anno un primo approccio ludico alla lingua inglese per i bambini di cinque anni. Quest’attività avrà luogo il giovedì per un’ora alla settimana con la creazione di quattro gruppi diversi.

Quest’anno la nostra scuola parteciperà alla Notte Bianca delle Arti Contemporanee che si terrà sabato 5 novembre 2011. Sono due le sedi dove si potrà vedere un pezzo della nostra struttura creata, sull’idea di comunità territoriale, dai bambini e dai genitori nel giugno del 2011. Una sarà la galleria Subalpina e l’altra la Scuola dell’Infanzia di Via Cecchi.

Il vecchio comitato di gestione è decaduto e ogni sezione ha dovuto rieleggere il suo rappresentante di classe per formare quello che si chiamerà il Comitato Scuola Famiglia che avrà le stesse funzioni del vecchio comitato di gestione.
Quest’anno, il progetto didattico della nostra scuola avrà come tema

UNA COMUNITA’ CHE APPRENDE

Le domande che saranno poste ai nostri bambini saranno : cosa si apprende a scuola ? come ? in quali momenti ? La procedura è sempre quella utilizzata ormai da un po’ di anni : le insegnanti non danno le risposte ai bambini ma è il bambino stesso a essere messo nella condizione di trovare la riposta. E’ la soluzione migliore per risolvere un “problema”. Il compito dell’insegnante è di non dare un giudizio ma di accompagnare il bambino a ragionare autonomamente. Se il bimbo trova la risposta, se si abitua a confrontarsi con gli altri tutto questo è un modo per non perdersi d’animo al primo problema.

Si lavorerà sempre a piccoli gruppi sotto forma di dialoghi e si mischieranno i bimbi di diverse età perché non è l’età anagrafica a essere importante ma il bambino stesso con la sua particolare personalità.