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venerdì, aprile 13, 2012

Presidio lunedi 16 aprile 2012

Il giorno lunedi 16 aprile 2012 dalle ore 16.00 si terrà un presidio davanti al Comune di Torino in concomitanza del Consiglio Comunale per chiedere risposte concrete sul futuro dei servizi educativi della città di Torino.

Come avrete letto dai giornali la situazione è molto critica e crediamo, che proprio ora, sia importante essere numerosi per dare un forte segnale di partecipazione perchè il Sindaco e l'amministrazione tutta non si sottraggano ad un confronto con i cittadini su scelte determinanti per il futuro del servizio educativo della nostra città e quello dei nostri bambini.

martedì, gennaio 31, 2012

"Non ci sono abbastanza maestre"

Articolo pubblicato oggi 31 gennaio del 2011 su La Stampa al riguardo della situazione delle scuole materne a Torino :


In Comune l'allarme dei genitori
"Non ci sono abbastanza maestre"
La scarsità di insegnanti potrebbe creare situazioni di pericolo
di MARIA TERESA MARTINENGO



Un incontro urgente, comunque in anticipo sulla scadenza delle iscrizioni alle materne, il 16 febbraio: è la richiesta che accompagna la lettera inviata ieri dal Coordinamento Genitori all’assessore comunale alle Risorse Educative Maria Grazia Pellerino per segnalare una serie di difficoltà e incertezze sul futuro di nidi e materne comunali. Difficoltà e incertezze che per Silva Bodoardo, presidente del Coogen, «devono essere chiarite prima del termine delle iscrizioni». Tra le criticità riscontrate negli ultimi tempi c’è la mancata sostituzione di insegnanti ed educatrici. «Le assenze non vengono coperte, neanche - dice Bodoardo - nei casi più gravi, di lunghe malattie o maternità, se non con spostamenti del personale. Questa situazione non permette mai momenti di compresenza, trasformando così il servizio da contesto educativo ad accudimento».

Il Coogen segnala che nel corso della giornata «i rapporti educatori-bambini previsti dai regolamenti non sono rispettati. Per le mancate sostituzioni si sono verificate numerose situazioni, soprattutto nel primo pomeriggio, in cui diverse decine di bambini si sono trovati con un solo insegnante. Un controllo porterebbe alla chiusura dei locali». I genitori sono preoccupati per le difficoltà del Comune, uscito dal patto di stabilità e per questo impossibilitato a confermare i contratti in vista della scuola estiva. «È certa - fa notare il Coogen - la mancanza insegnanti/educatrici tra le 90 e le 250 unità. A pochi giorni dalla chiusura delle iscrizioni nelle materne i genitori vorrebbero avere chiarezza». Preoccupazioni riguardano, tra l’altro, «l’uniformità del piano dell’offerta formativa su tutta la città, l’omogeneità dell’orario - 8,30-16,30 -, il mantenimento della mensa come momento educativo».

In attesa dell’incontro, che ci sarà, l’assessore Pellerino risponde: «Stiamo per superare la fase più critica. Purtroppo, in questi giorni la violazione del patto di stabilità ci impedisce di assumere supplenti. Ma entro pochissimi giorni, grazie al bando di mobilità interna, avremo a disposizione 50 persone. La situazione dovrebbe normalizzarsi: la copertura delle assenze sarà assicurata». E sul rispetto del rapporto educatori/bambini: «Non mi risulta una situazione in questi termini. So invece che, in presenza di difficoltà, i dirigenti organizzano il personale in modo da concentrare gli educatori al mattino, nei momenti in cui ci sono più bambini presenti e si svolgono le attività». Per quanto riguarda le preoccupazioni per l’estate e il prossimo anno: «Ci stiamo organizzando, manterremo i servizi nella quantità e con la qualità attuali. Certo, non sarà semplice - l’assessore al Bilancio Passoni ci ha appena ricordato che non potremo superare la spesa media degli ultimi tre anni -, dovremo trovare un sistema che consenta la sostenibilità. E occorrerà tempo».

lunedì, gennaio 23, 2012

Verbale del incontro del 16 gennaio con l'assessore Pellerino

Pubblico il verbale del incontro tra i Presidenti delle Commissioni Scuola Famiglia e dei Comitati di Gestione con l’Assessore ai servizi educativi Mariagrazia Pellerino avenuto il lunedì 16 gennaio 2012 alle ore 17 presso la sala riunioni di Via Bazzi

Assessore: Obiettivo dell’incontro è la richiesta di partecipazione da parte dei genitori per ripensare i servizi educativi della Città al fine di mantenerli pubblici e di dare risposte ai nuovi bisogni che si sono creati. L’obiettivo che si vuole perseguire è di renderli economicamente sostenibili per il Comune e per le famiglie in quanto il 20% della popolazione di Torino è sotto la soglia di povertà relativa: occorre dare risposte a chi non può permettersi di pagare le rette, a chi lavora in nero come la badanti, le immigrate e le cittadine che lavorano con contratti atipici che non hanno neanche la possibilità di esprimere i loro bisogni in quanto non rappresentate.

Il Patto di stabilità impone ai Comuni di assumere un dipendente ogni cinque pensionamenti ed il bilancio per le assunzioni a tempo determinato non deve superare il 50% del bilancio del 2009. Inoltre sono minori i trasferimenti agli enti locali da parte dello Stato.

Occorre condividere i percorsi decisionali per dare risposte a questa situazione, accogliere proposte e contributi da parte del personale che opera nei servizi, dei genitori e delle organizzazioni sindacali: ci saranno quindi altri incontri con le parti sociali, i beneficiari dei servizi ed i coordinatori responsabili per costruire un percorso partecipato al fine di mantenere i servizi e garantire la qualità con equità in modo che non sia un’eccellenza riservata a pochi.

Il taglio del bilancio comunale di quest’anno è fra i 100 ed i 200 milioni di euro (15% in meno rispetto all’anno scorso), l’entità dipende dall’IMU pertanto ancora non si sa la cifra esatta.

Per quanto riguarda le supplenze, 300 sono state confermate fino a giugno, grazie al fatto di aver dato continuità nel periodo delle vacanze natalizie, inoltre 50 supplenze per assenze brevi sono state confermate fino a giugno.

Il Comune ha fatto rete con Milano, Napoli, Bologna, Genova e Firenze per incontrarsi col Ministero, così come farà l’ANCI con Fassino per chiedere di escludere dal Patto di stabilità le spese previste per i servizi essenziali (tra cui i nidi e le scuole dell’infanzia). Uno dei dirigenti del Ministero ha già espresso parere favorevole a riguardo (istanza presentata nel Decreto Mille proroghe presentato dal PD).

Occorre quindi immaginare nuovi servizi ed integrare quelli esistenti accorpandoli come ad esempio i Centri per bambini e genitori che hanno orari e modalità di gestione diversi uno dall’altro.

L’idea è di arrivare ad un sistema formativo integrato con regole e modalità di gestione condivise per tutti i servizi. Si è già iniziato con estate ragazzi (Cogli l’estate) per cui tutte le offerte del catalogo della Città hanno gli stessi requisiti di qualità.

I laboratori di ITER verranno mantenuti ma le attività si terranno nelle scuole per facilitare la partecipazione degli insegnanti. Le risorse destinate sono diminuite quest’estate per consentire l’apertura dei nidi e delle materne, ma il servizio rimane. Ci sarà la Casa delle bambine e dei bambini che ospiterà cinque laboratori di ITER per ottimizzare le risorse.

La discussione è aperta, l’idea è di fare altri incontri e di condividere idee e riflessioni nei comitati fra genitori ed insegnanti.

Direttore: La situazione è difficile per gli enti locali sui quali è stato fatto ricadere il taglio della spesa pubblica. La sforatura del Patto di stabilità costa alla Città 30 milioni di euro, secondo Fassino è un patto stupido anche perché il Comune svolge e gestisce anche servizi di competenza statale come le scuole dell’infanzia ed in questo modo le paga due volte. Per rispettare il Patto il Comune non avrebbe dovuto pagare i fornitori né forse le insegnanti e quindi i servizi non avrebbero potuto essere mantenuti.

Avendo sforato il Patto il Comune non può più assumere per legge nessuno dal 1° di gennaio. Se il Governo accetterà la proposta fatta e il Decreto Mille Proroghe diventerà legge, il Comune potrà di nuovo assumere, ma occorre trovare soluzioni interne per tamponare la situazione.

L’assessore ha già esaminato che circa 50 dipendenti amministrative con ruolo di segreteria e titolo educativo sono disponibili a tornare ad insegnare. Coi sindacati si vedrà adesso quale modalità ci sono per meglio utilizzare il personale esistente.
Da settembre poi rimane il fatto che il bilancio per le assunzioni a tempo determinato non deve superare il 50% del bilancio del 2009 (ovvero circa 15 milioni di euro), bisogna quindi capire come riorganizzare e mantenere i servizi per superare anche questo limite. Si sta recuperando il personale di sostegno disponibile e si è aperta la gara per l’appalto della ristorazione scolastica per mantenere la qualità a costi più contenuti proponendo una filiera corta. Si è fatto anche un protocollo d’intesa con l’Agenzia delle Entrate per fare controlli a tappeto e verificare le dichiarazioni delle iscrizioni di cui il 40% sono di redditi inferiori ai 7000 euro annui.

Con l’innalzamento dell’età pensionabile poi ci sarà sempre più bisogno di servizi per l’infanzia in quanto ci saranno sempre meno nonni disponibili.

Dirigente Nota: Su 800 educatrici ad oggi mancano 17 educatrici nei nidi e 12 insegnanti nelle scuole che non possiamo sostituire perché come Comune ci è vietato per legge. Si è dunque accelerato al massimo l’iter di trasferimento di personale interno disponibile in modo da non dover rimandare i bambini a casa. Per l’inserimento del personale è stato organizzato un mese di tirocinio di prova nei servizi con carenza di insegnanti ed un percorso formativo di riqualifica fino a giugno.

Per assenze brevi inferiori di una settimana non si fanno sostituzioni e quindi i bambini vengono messi insieme alle altri sezioni. Nei momenti di inizio e fine giornata non c’è la copresenza che è nei momenti centrali della giornata per poter svolgere le attività, il pasto e la nanna.

Idea di mobilità tra circoli per tamponare situazioni in cui la sicurezza non può essere garantita.

Assessore: si cambierà anche la modalità di contare le presenze al mattino e si pagherà in base alle presenze effettive, non più in modo forfettario, attraverso lettori ottici e smart card per il pagamento.

Si sta facendo rete con le circoscrizioni per far conoscere i servizi del territorio alle scuole, con la GTT per convenzioni scolastiche sulle tariffe dei biglietti, si sta lavorando per accorpare ed integrare i servizi esistenti anche con la Provincia e la Regione.

Il problema a settembre è di 90 posti vacanti per cui siamo pronti a raccogliere vostre proposte in questo quadro di riferimento.

giovedì, novembre 17, 2011

Senzamoneta 20 novembre 2011 dalle 13.00


Vi segnalo una bellissima iniziativa organizzata dall'associazione Manamanà e il gruppo della nascente Banca del Tempo di Porta Palazzo nell’ambito della Settimana Europea per la Riduzione dei Rifiuti:

SENZAMONETA
il 20 novembre 2011 dalle 13.00 ai giardini di borgo dora

Regalati un cambio! Una giornata SenzaMoneta è tutt’altro che povera

Ci troviamo alle 13.00 per un pranzo insieme: porta qualcosa da condividere con gli altri e alle 14.00 iniziamo il mercato senza moneta!

Se vuoi fare il tuo banchetto scrivi a: bancadeltempo@coabitare.org

Senza Moneta è un’idea dell’Associazione ManaManà nata nel 2008 ed è un mercato in cui non circola denaro e ci si possono scambiare oggetti, conoscenze e capacità, un’opportunità per sperimentare il riuso ed evitare lo spreco.

Le regole del mercato Senza Moneta sono semplici:

1. Tra chi dà e chi riceve non deve passare denaro.
2. Il prezzo di mercato non conta, si decide al momento dello scambio.
3. Partecipare è semplice e, ovviamente, gratis. Basta avere qualcosa da scambiare: oggetti, conoscenze, capacità.
4. Niente immondizia, porta solo merce in buono stato: la qualità del mercato la fai anche tu! E ricordati di non abbandonare oggetti in piazza.
5. Partecipa e porta altre persone con te: più gente, più scambi, più divertimento!

L’iniziativa del 20 novembre è a cura del gruppo della nascente Banca del Tempo di porta palazzo e del Comitato Progetto The Gate, in collaborazione con le associazioni: Muoviequilibri, Fuori di Palazzo, Oil, Bazura, Sferecultura, Cecchi Point e le altre associazioni del territorio.

Il progetto della Banca del tempo è dell’associazione CoAbitare.

L’iniziativa è inoltre una delle attività di Zona Franca del progetto +spazio +tempo la tua città ripensa/progetta/inventa.

NB: in caso di pioggia il mercato si farà lo stesso nel Cortile del Maglio.

Per maggiori informazioni:
www.senzamoneta.it
www.manamana.it
http://www.comune.torino.it/portapalazzo
http://www.ecodallecitta.it/menorifiuti/
www.coabitare.org

Seguici sul gruppo facebook: “SenzaMoneta: quelli che fanno cambio

giovedì, novembre 10, 2011

Alcuni genitori torinesi scrivono a Fassino contro i tagli ai nidi e alle materne

Giovedi 11 novembre 2011

Pubblico una lettera che è appena stata mandata a Piero Fassino :


Buongiorno Sindaco,

le scriviamo questa lettera, che vuole essere confidenziale nel senso piu' letterale del termine. Ci vogliamo confidare con chi pensiamo ci possa capire, con chi pensiamo possa comprendere i nostri malumori e le nostre paure e di conseguenza con chi, visto la carica che ricopre, ha la facolta' di darci risposte che non siano aleatorie ma che vedranno nei fatti dei prossimi giorni prese di posizione e decisioni che in qualche maniera ci possano rassicurare, rassenerare e tranquillizzare.

Siamo genitori e facciamo enormi sacrifici per mandare i nostri figli all'asilo nido ora e alla scuola materna poi. Lo facciamo sia per esigenze che questa vita ci impone sia perche' crediamo nel contributo educativo che un nido o una scuola d'infanzia comunale puo' dare ai nostri bambini grazie alla professionalità delle persone che ci lavorano.

Siamo venuti a conoscenza che al termine di quest'anno, per come sono oggi le cose, il rapporto tra il comune e il personale precario, che fino ad oggi ha operato nelle strutture comunali, rischia di interrompersi se nel bilancio che a breve approverete non inserirete il budget per coprire la loro attività.

Siamo anche venuti a conoscenza che in base ad un accordo firmato con le tre maggiori categorie sindacali, dal 2012 il servizio che tale personale precario oggi svolge potrà essere affidato a personale amministrativo che verra' convertito e che entrerà come insegnante di ruolo sia negli asili nido sia nelle scuole dell’infanzia; non per ultimo sappiamo e ci spaventa terribilmente l’ipotesi che parte dei servizi educativi possa essere dato in gestione alle fondazioni bancarie con conseguente affidamento di parte dei nidi e delle scuole dell’infanzia a Cooperative.

Tutto ciò ci porta a 2 riflessioni:

in primis i voti che lei ha preso, molti dei quali dalle persone che le stanno scrivendo, li ha presi promettendo impegno ad investire nel sociale, nel welfare e le chiediamo se i nidi o le scuole dell’ infanzia non rientrino in questo contesto (l’incremento e il miglioramento degli asili nido in particolare sono stati un suo cavallo di battaglia in campagna elettorale come si evince dal suo Programma "GRAN TORINO- VOTA FASSINO SINDACO ...IL MEGLIO DEVE ANCORA VENIRE": pag 9di20 punto 6 ... "una città a misura di bambino: estensione di asili nido, nidi aziendali e scuole materne; istituzione del Garante per l’infanzia; sostegno alla scuola a tempo pieno").

Sappiamo benissimo le difficoltà del comune a far quadrare i conti anche dopo le ultime decisioni prese a livello nazionale ma prima di tagliare o razionalizzare le spese per i nostri bambini non le sembra che forse ci siano altri modi per recuperare i soldi necessari per far quadrare il budget?

Siamo certi non voglia deludere i suoi elettori a neanche un anno dal suo insediamento in Sala Rossa.

Secondo aspetto, sebbene ancor più grave, e’ quello che nessuno mette in dubbio la professionalita' del personale della P.A. ma riteniamo che l'ACCORDO FATTO SIA PER NOI GENITORI INACCETTABILE.

Forse state sottovalutando il fatto che trascorrere la giornata con 10 bambini, accudirli, farli giocare, stare attenti a che non si facciano male, dargli le prime nozioni di quella che puo' essere la vita al di fuori delle 4 mura di casa, seguire con loro un percorso pedagogico e formativo non e' attività che si puo' affidare a chiunque e neanche a chi ha un diploma di scuola magistrale come solo requisito.

Vede, a noi genitori che abbiamo prima scelto e poi avuto la fortuna di riuscire ad entrare e far frequentare un Nido Comunale ai nostri figli non interessa il servizio di “Baby Parking”, dove lasciare i bimbi dalle 7 alle 19 senza curarci di chi si prenderà cura di loro o di cosa faranno, a noi non interessa il concetto del “pago quindi devono tenermelo fino a quando decido io” … noi siamo orgogliosi del servizio educativo che fino ad oggi ci è stato offerto, della cura e dell’attenzione dimostrata, dell’entusiasmo con cui veniamo accolti ogni mattina quando accompagniamo i ns bimbi, delle molteplici attività formative che svolgono e dei continui aggiornamenti formativi che le educatrici seguono per essere sempre aggiornate, tutti aspetti che un nido privato o gestito da cooperativa non è in grado di dare con la medesima qualità perché si pone obiettivi differenti privilegiando ad esempio l’estensione dell’orario alla qualità del medesimo.

Non entriamo nel merito del rispetto che mancate di avere (passando ad insegnati di ruolo persone che fino ad oggi hanno fatto i vigili, le segretarie, gli impiegati amministrativi) nei confronti di tutte quelle “educatrici” (questo è il ruolo che occupano e per il quale hanno studiato) che sono precarie da anni e che hanno seguito un percorso lungo e si sono impegnate per fare quello che ritengono essere la loro aspirazione più grande con passione e dedizione (sappiamo tutti del resto che non parliamo di ruoli ambiti per i lauti riconoscimenti economici).

Parliamo come genitori che oggi sanno a chi affidano i loro bambini, spesso di pochi mesi e comunque di pochi anni, e sono orgogliosi del servizio ricevuto da personale qualificato, ma seriamente preoccupati perché gli stessi figli tra pochi mesi potrebbero essere affidati a personale riconvertito con zero esperienza e che fino a qualche tempo prima faceva, probabilmente nel migliore dei modi, tutt'altro (parliamoci chiaro un diploma magistrale, conseguito chissà quando, un colloquio di idoneità e uno “stage formativo” ci sembrano requisiti non sufficienti per occupare posizioni così delicate).

Ogni persona ha il diritto di essere valutata e considerata per quello che sa fare e c'è sempre tempo per imparare, il personale in eccesso è giusto che abbia la possibilità di trovare un altro impiego che con il tempo imparerà a fare certamente bene, ma il ruolo di cui stiamo parlando è troppo complesso, troppo particolare e troppo importante comporta rischi e responsabilità e non si puo' paragonare banalmente a qualsiasi altro lavoro.

Siamo preoccupati in modo particolare per i bambini dai 6-7 mesi ai 3 anni, di classi con 25 piccoli che trotterellano contemporaneamente alla scoperta della vita.. non possiamo pensare che questo lei non lo capisca e che non capisca che si sta parlando del nostro futuro in senso più alto del termine.

Riteniamo come genitori che sia inaccettabile pensare che a bambini così piccoli si possa chiedere a gennaio al rientro dalle vacanze natalizie di “ripartire da zero” pensando di cambiar loro le figure di riferimento a cui si erano affezionati, con grande sforzo, precedentemente … la continuità è elemento fondamentale per garantire un servizio così delicato, peggio ancora se al rientro si dovessero vedere sostituita la loro educatrice con una persona che arriva da tutt’altra esperienza professionale.

Confidiamo che come Comune riuscirete a trovare le risorse per dare continuità all'anno scolastico iniziato permettendo a quelle insegnati precarie che oggi sono la figura di riferimento per i nostri figli di essere presenti anche il prossimo anno.

Speriamo inoltre che tali figure cosi’ altamente professionali e qualificate possano, in un futuro non troppo lontano, avere la possibilità tramite concorso di poter stabilizzare la loro posizione lavorativa. Siamo altresi sicuri che la mobilità offerta al personale amministrativo della PA possa essere sicuramente utilizzata in altri ambiti e settori dove ci sarà sicuramente più tempo per imparare il nuovo mestiere con risultati sicuramente più performanti.

NON CI SI IMPROVVISA EDUCATORI e NON POSSIAMO ACCETTARE LA SUPERFICIALITA’ CON CUI SEMBRA PENSIATE DI POTER GESTIRE UN CICLO EDUCATIVO COSI’ DELICATO PER LA FORMAZIONE DELL’INDIVIDUO.

GENTILE SINDACO ci aspettiamo RISPOSTE CONCRETE che diano seguito a quanto promesso in campagna elettorale, risposte che non deludano le nostre aspettative e che tutelino i nostri figli, la loro educazione e la loro formazione, purtroppo quanto dimostrato fin ora (il suo silenzio alla protesta educata e rispettosa delle precarie del 17 ottobre davanti al comune, le dichiarazioni dell’Assessore) è assolutamente deludente e al di sotto delle aspettative.

Tenga fede ai suoi impegni programmatici e svolga il suo mandato con coerenza.

La ringraziamo: (seguono firme)